IL RALLY

“Parlare del 4 Regioni è un po’ come parlare dell’intera storia dei rally. Di questa disciplina, della sua infinita storia, questa gara ha infatti scritto pagine importanti diventandone monumento ancora vivo nel ricordo di tutti.

Parlare del 4 Regioni è un po’ come parlare di un passato eroico fatto di numeri impensabili ai giorni d’oggi, come le 4 regione attraversate Piemonte, Lombardia, Emilia e Liguria, o i quasi 1600 chilometri di percorso dei quali quasi 900 di prove speciali, o le innumerevoli ore di gara continua. È parlare di figure immense come quelle di Siro Pietro Quaroni, Presidente di Automobile Club Pavia che ebbi la fortuna di conoscere e frequentare, o di Benedetto Pelliccioni, allora direttore dell’AC Pavese. È parlare quindi di un passato al quale guardo con gioia, senza rimpianti o nostalgie particolari, ma come uomo di sport e di Federazione. Un appassionato di sport che dei rally, e non solamente, ha conosciuto tutte le mille diversità passando negli anni a ricoprire ruoli diversi, da quello di Commissario di Percorso e poi Sportivo e Tecnico, a quello di pilota e poi negli anni a seguire come presidente della sotto commissione rally, Presidente della Csai, ed ora come Presidente dell’Automobile Club d’Italia. Sono quindi un uomo di sport, ma anche un testimone dell’evolversi dei tempi, e che in quanto tale comprende come il passare degli anni ha profondamente cambiato questa disciplina che, però, rimane unica e affascinante.

La rinascita del 4 Regioni e l’edizione 2021, che celebra tra l’altro i 50 anni dalla prima edizione del rally disputatasi nel 1971 e vinta da Lampinen e Davemport su Lancia Fulvia HF 1.6, è un fatto sicuramente importante da supportare e seguire con attenzione. Ringrazio quindi i nuovi organizzatori del Milano Rally Show guidati da Beniamino lo Presti ai quali va il non facile compito di rendere omaggio nel modo migliore a questa grande gara e di realizzare un’edizione di assoluto livello. Per loro una grande responsabilità ma anche la testimonianza di grande coraggio”.

 

Ing. Angelo Sticchi Damiani
Presidente Automobile Club d’Italia